Adrian Banks, dopo la firma per la Nutribullet Treviso Basket, ha voluto salutare con questa intervista i suoi nuovi tifosi, con parole che confermano già da ora l’esperienza e la leadership di un giocatore che in otto stagioni nel campionato Italiano ha finora totalizzato 4144 punti in 253 partite, per una media a gara di 16.4 punti con il 52% da due e il 36% da tre, 3.2 rimbalzi e 3 assist. Quest’anno nella stagione a Trieste è stato in campo 31.5 minuti a gara con 16.7 punti di media.
I suoi “highs” italiani sono 36 punti stabiliti proprio quest’anno contro Reggio Emilia, 12 rimbalzi nel 2019 contro la Reyer (giocava a Brindisi), 10 assist nel 2019 contro Pesaro e il 51 di valutazione del 10 aprile di quest’anno con Reggio Emilia che è stato anche la vetta della LBA in tutta la stagione 2022/23.
Ecco l’intervista alla guardia di Memphis classe ’86, giocatore dal pedigree illustre che va a impreziosire la rosa a disposizione di coach Marcelo Nicola:

Benvenuto Adrian, hai deciso di rimanere in Italia per la nona stagione, perché hai scelto Treviso?
“Ho scelto Treviso… per l’Italia! Amo questo Paese. A parte gli scherzi, ho preso questa decisione per il rapporto che ho con alcune persone che sono già parte della squadra e perchè il club perché ha mostrato interesse nei miei confronti tanto come giocatore che come uomo. L’ho davvero apprezzato e questo ha reso la mia scelta e i successivi passi fatti per vestire questa maglia più facili.”
Conosci sicuramente Alessandro Zanelli e l’assistant coach Alberto Morea, ma cosa ne pensi della squadra in fase di costruzione?
“Si, li conosco molto bene! Sono veramente contento di ritrovarli dopo essere stati insieme negli anni di Brindisi. Penso che il club stia cercando di mettere in piedi una squadra interessante, un gruppo nuovo che ci può permettere di arrivare al livello di essere il più competitivi possibile ogni sera, in ogni partita.”
Conosci molto bene il campionato italiano, cosa porterai a questa squadra?
“Esperienza. Spero di riuscire a coinvolgere i miei compagni e a guidarli, grazie alle cose che ho imparato negli anni in questo campionato e al mio entusiasmo. Porto energia positiva e professionalità.”
Hai giocato molte volte al Palaverde.. cosa ne pensi e cosa pensi dei tifosi in generale?
“Conosco la storia di Treviso, c’è grande tradizione e competenza, di conseguenza non vedo l’ora di giocare lì e poter considerare il Palaverde la mia casa, grazie soprattutto al sostegno dei tifosi e delle famiglie della città. È un posto speciale pieno di persone speciali, sarà entusiasmante.”
Vuoi dire loro qualcosa in particolare?
“L’unica cosa che voglio dire a tutti i tifosi di Treviso in questo momento è: grazie! Sono pronto per lavorare sodo e competere in ogni partita assieme ai miei nuovi compagni. Spero che voi siate contenti ed emozionati quanto lo sono io. Ci vediamo presto, grazie a tutti!”