La De’ Longhi inciampa contro la Poderosa Montegranaro, perdendo 84-91. I marchigiani riescono ad espugnare il PalaVerde grazie anche alle buone prestazioni dei due ex trevigiani Powell (22 punti) e Corbett (19 punti). Ora per i ragazzi di Pillastrini ci sono due trasferte impegnative: Mantova e Trieste, il 5 e 12 novembre. Si torna al PalaVerde domenica 19 novembre alle ore 18 per il derby contro Verona.

Stefano Pillastrini, coach di De’ Longhi Treviso Basket:

“Credo che abbiamo lottato, giocando con grande temperamento e voglia di vincere, ma non ci siamo riusciti. Complimenti a Montegranaro per essere stata capace di giocare così. Qualche volta abbiamo sbagliato in difesa ma credo che quei tiri se li siano guadagnati facendo girare bene la palla. Noi siamo stati bravi a rimanere in partita, però non è bastato. Giocando sul piano agonistico abbiamo riaperto la partita ma non siamo mai riusciti a prenderla in mano veramente. È inutile negarlo, siamo in una situazione difficile. Quando si decide di puntare sugli italiani, ma ti vengono a mancare Fantinelli e Antonutti è tutto più complicato; non mi piace trovare alibi, ma neanche negare l’evidenza. Dobbiamo riconoscere che abbiamo giocato contro una squadra che in questo momento è più forte di noi. Quando risolveremo i nostri problemi, aumenteremo sicuramente il nostro potenziale. Dobbiamo essere consapevoli che ci basta un piccolo passo, poi quando saremo in forma potremo avere altre ambizioni.”

Come mai hai tenuto Imbrò in panchina negli ultimi minuti?

“Non ero contento di come stava giocando in quel momento, ha messo delle bombe nel primo tempo e una nel secondo, ma ha commesso alcuni errori difensivi. Credo che Imbrò debba dare a questa squadra quello che ha dato nel primo tempo.”

Brown?

“Abbiamo bisogno che segni da sotto canestro, ma oggi ha avuto difficoltà. Merito alla difesa, ma lui è stato molto precipitoso.”

I due americani ex Treviso?

“Su Corbett abbiamo difeso bene, eccetto in due occasioni, mentre su Powell abbiamo scelto noi di rischiare qualcosa e lui ci ha puniti in modo clamoroso.”


Gabriele Ceccarelli, coach di Montegranaro:

“Siamo soddisfatti della vittoria, storica per questa società. È stata un’emozione incredibile entrare qui oggi, il Palaverde è un palazzetto che evoca grandi emozioni. Questo però non ci ha impedito di vincere, anche se è servito tirare col 50% da tre e giocare senza due titolari avversari, Fantinelli e Antonutti. Solo così e con tanta voglia si può vincere a Treviso. Comunque la squadra ha dimostrato di avere grandissimi attributi e il merito è in gran parte dei miei assistenti. I due americani sono stati molto bravi e hanno rispettato questo grandissimo pubblico.”


Matteo Imbrò, play-guardia di TVB, 19 punti e 5 rimbalzi contro Montegranaro:

“Non abbiamo giocato una buona partita, concedendo libertà in molti tiri da tre; sapevamo che potevano essere molto pericolosi. Dovevamo cominciare prima a difendere meglio, con più aggressività.”

Una volta arrivati a -4 cos’è successo?

“Noi abbiamo sbagliato, loro invece hanno messo una bomba che ci ha fatto male. Eravamo pronti per contrastare i loro tiratori, ma abbiamo commesso troppe disattenzioni e le abbiamo pagate. Dopo la sconfitta il morale è più basso. Ora pensiamo a riposarci e a preparare la prossima trasferta contro Mantova.”


Gherardo Sabatini, play della De’ Longhi (7 punti, 3 rimbalzi e 5 assist):

“Essendo così pochi ed in emergenza dobbiamo fare qualcosa in più e sfruttare tutte le occasioni che ci vengono concesse. Ora dobbiamo ricompattarci, sperando nel rientro dei compagni e migliorare, ripartendo dall’attenzione in fase difensiva.”

A cosa è dovuto il loro 15/21 da tre all’inizio?

“Credo che la causa sia divisibile al 50 e 50: qualche nostra scelta difensiva è stata sbagliata, ma anche loro sono stati molto bravi a liberarsi per tirare. Si sa che gli ex sono sempre spronati a fare bene contro le loro vecchie squadre e Powell e Corbett hanno giocato molto bene. Noi siamo rientrati troppo tardi, avremmo dovuto giocare tutta la partita come nel finale.”


A cura di Alessandro Zaratin