IL COMITATO 4.0 DELLE LEGHE COMMENTA LA BOCCIATURA DELL’EMENDAMENTO SUL CREDITO D’IMPOSTA: “COSì LO SPORT ITALIANO GETTATO NELL’INCERTEZZA”

in calce il comunicato di Lega Basket Serie A che commenta il mancato inserimento nel Decreto Rilancio dell’emendamento sul credito d’imposta nelle sponsorizzazioni sportive richiesto da LBA insieme a Lega Volley Maschile e Femminile, Lega Basket Femminile, Fidal Runcard e a Lega Pro.
Una decisione che penalizza fortemente lo sviluppo futuro dello sport italiano dopo il duro colpo ricevuto dalle conseguenze dell’emergenza-Covid19, limitando le prospettive sia per quanto riguarda i campionati maggiori, le società sportive e l’indotto che generano sui territori, che l’attività giovanile. Un settore quest’ultimo che necessiterebbe a tutti i livelli di iniziative di sostegno per permettere a tutte le società di proseguire e rinvigorire un comparto indispensabile per garantire tramite i giovani un futuro allo sport italiano, senza contare le ricadute negative sulla salute e la socialità dei giovani.
Uff. Stampa De’ Longhi Treviso Basket


 
Le Leghe riunite nel Comitato 4.0: 

‘La mancata approvazione dell’emendamento sul credito di imposta per le sponsorizzazioni getta nell’incertezza lo sport italiano’

“Dispiace apprendere che l’emendamento al Decreto Rilancio finalizzato ad introdurre un credito di imposta sulle sponsorizzazioni sia stato respinto dalla Commissione Bilancio della Camera”: così il Comitato 4.0 – costituito da Lega Pro, Lega Basket Serie A (nella foto il Presidente Umberto Gandini), Lega nazionale pallacanestro, Lega volley femminile, Lega volley maschile, Lega Basket femminile, Fidal Runcard – che ha lavorato senza sosta ad una azione di sensibilizzazione sia sulle forze politiche di maggioranza che di opposizione, nonché sul Governo.

La misura è stata proposta per supportare la principale fonte di ricavo dei club che, a differenza della Serie A del calcio, non beneficiano di diritti tv o di altre forme di supporto, incentivando le aziende e i mecenati che, a causa delle ripercussioni della crisi, saranno ancora più in difficoltà nel sostenere le società sportive attraverso sponsorizzazioni.

Con la mancata approvazione di questo incentivo, si getta nell’incertezza il futuro dello sport italiano professionistico e dilettantistico di alto livello, bloccando di fatto quell’“ascensore” sportivo che rappresenta allo stesso tempo un presidio sociale unico in tantissime aree del paese in cui si coltivano i talenti delle ragazze e dei ragazzi chiamati a rappresentare l’Italia nell’ambito delle specialità Olimpiche e non solo.

“È una battaglia di civiltà sportiva”, sostengono i componenti del Comitato 4.0. “Rivolgiamo questo accorato appello affinché tutta l’intellighenzia sportiva italiana remi nella stessa direzione, cosa che ad oggi è stata clamorosamente ed inopinatamente disattesa. La gestione dello sport italiano deve passare attraverso interventi strutturali e non finalizzati alla propaganda o al facile consenso. Lasciare indietro lo sport di squadra vuol dire ridurre le risorse e, indirettamente, meno attività sociali, meno posti di lavoro e meno gettito fiscale. Chiediamo dunque che la misura venga adottata nei prossimi provvedimenti, e comunque un confronto strutturato con il Ministro dello Sport Spadafora e il Ministro dell’Economia Gualtieri”.