“Campionato stranissimo quello appena concluso, incerto come non mai e che ha emesso i suoi verdetti definitivi quanto a playoff e retrocessione negli ultimi secondi dell’ultima partita e i sorrisi o le lacrime sono spesso legati a minime differenze canestri.
Stagione stranissima anche la nostra con alternanza nelle prestazioni a volte ingiustificabile e che ci ha visto realizzare le migliori gare quando tutto sembrava esserci avverso, ma questi continui sovvertimenti dei naturali pronostici hanno caratterizzato anche la stagione di tutte le altre squadre aumentando sicuramente l’interesse per questo campionato, ma al tempo stesso rendendolo terribilmente imprevedibile.

Dopo 240 partite, quasi 20.000 minuti di gioco complessivi e decine di migliaia di azioni, ciascuna squadra potrebbe scrivere migliaia di pagine piene di rammarichi o di se, ma questo non cambierebbe ciò che è accaduto. Questo non significa non fare esperienza di ciò che è stato nel bene e nel male ricordando comunque sempre che la stessa unità che ci ha caratterizzato nel far nascere Treviso Basket deve identificarci anche in futuro per far sì che Treviso possa continuare il proprio viaggio.

Siamo partiti condizionati da una priorità assoluta che era mettere in sicurezza la Società dopo due stagioni in cui l’impatto della pandemia sui nostri bilanci ci ha messo in difficoltà, abbiamo dovuto rinnovare totalmente il roster per restare in parametri vincolanti e questo ha sicuramente complicato l’avvio di stagione. Alle 2 sole vittorie nelle prime 10 partite hanno fatto seguito 10 vittorie nelle 20 partite successive. La squadra ha saputo trovare l’equilibrio necessario e quando qualcosa o qualcuno, e questa è stata una delle più grosse delusioni, stava minando questo equilibrio, siamo intervenuti per ripristinare la giusta chimica e soprattutto il Palaverde è tornato ad essere la nostra casa, la nostra roccaforte con 5 vittorie su 7 partite disputate nel girone di ritorno.


Treviso è tornata ad esistere nel Basket italiano perché Squadra, a Treviso, non sono solo i ragazzi che vanno in campo ogni domenica o lo staff tecnico che li guida, non sono solo i collaboratori che in sede lavorano dietro le quinte. Squadra a Treviso sono i Tifosi al palazzo, dal più scatenato dei “Fioi dea Sud” al più pacifico e serafico, beato lui se esiste che ci riesce, ed un grazie speciale non può che andare a chi ha esposto i nostri colori e incitato i ragazzi anche nelle piazze più lontane. Squadra a Treviso sono i Consorziati e gli Sponsor che rendono possibile la nostra sopravvivenza e che, con il loro supporto, rendono possibile continuare la nostra avventura. Chiunque ha “giocato” con noi in questa Squadra allargata va ringraziato per quanto fatto finora perché anch’egli è stato Treviso Basket.

Solo quando sappiamo essere Squadra, quando avviene questa magica alchimia, allora la Squadra è al completo ed esprime il meglio di sé. Anche nella stagione 2023/24 Treviso sarà fra le 16 compagini che avranno diritto a disputare la serie A1 e questo era l’obiettivo fondamentale su cui ci siamo focalizzati nel campionato appena concluso. Vogliamo ripartire dalla stessa magica complicità, dagli stessi abbracci, dalla stessa gioia di stare assieme dell’ultima partita giocata al Palaverde, che resterà nei nostri cuori come uno dei tanti momenti indimenticabili che abbiamo vissuto durante questa avventura.”

Paolo Vazzoler
Presidente Nutribullet Treviso Basket