Coach Max Menetti, dopo la sconfitta all’overtime, nella battaglia di questa serie di quarti di finale playoff contro la Virtus Segafredo Bologna, ha dichiarato:

“Oggi finisce il nostro campionato e c’è da parlare di una partita e di una serie prima di tutto, poi avrò il tempo pure per parlare di questi ragazzi.
Anche se avessimo vinto sarei stato arrabbiato perché sono convinto che, per come è andata gara 2, se fossimo stati in vantaggio 2-1 non avremmo rubato assolutamente niente a nessuno.

Bisogna fare i complimenti a chi ha vinto, soprattutto a Sasha [Djordjevic], perché ci sono riusciti sì grazie ai loro campioni, ma anche per merito di un ragazzo come Pajola, stasera autore di una partita straordinaria.

Questa squadra oggi ha dimostrato tutto sia dal punto di vista tecnico che della personalità, oltre che i grandi miglioramenti compiuti rispetto a gara 1. Fra qualche giorno a bocce ferme avrò l’occasione di parlare non tanto dell’andamento della stagione, che possono farlo tutti, ma di questa squadra veramente speciale. Credo che tutti dovrebbero sapere cosa è significato allenare questo gruppo.

Oggi lo spettacolo dei tifosi biancoblù sarebbe stato fantastico e – senza voler offendere nessuno – non credo ci sarebbe stata un’altra squadra né in Italia né in Eurolega che avrebbe potuto offrirne uno migliore. Con questo non voglio dire che con i tifosi avremmo vinto, ma soltanto che ci sarebbe stata un’atmosfera incredibile. Se ci fosse una cosa che potessi cambiare di questa stagione sarebbe proprio l’assenza del pubblico.

[Sull’inchino dei giocatori a fine partita] penso che i ragazzi si meritassero un tributo e un saluto da parte dei presenti, dopo una stagione in cui non si sono fermati mai e sono andati avanti sempre e comunque. Ad ogni modo, come ho già detto prima, nei prossimi giorni racconterò tutto. Dopodiché ci riposeremo per almeno quindici giorni, prima di iniziare a pensare al futuro.

Infine, come segno di rispetto mi piacerebbe ricordare Ercole Spallanzani, grande giornalista reggiano che oggi purtroppo è venuto a mancare.”

Capitan Matteo Imbrò, invece, ha spiegato:

“Anche oggi abbiamo dimostrato di essere una squadra che poteva lottare per vincere la partita: alla fine del secondo quarto eravamo sopra di quindici.
Purtroppo, però, non siamo riusciti a mantenere il vantaggio e loro sono stati bravi a recuperare, sfruttando la loro esperienza e la loro qualità. Alla fine abbiamo gestito male l’attacco e segnato pochissimo, fattori che ci hanno impedito di vincere il supplementare.
È un bellissimo gruppo che va d’accordo anche al di fuori del campo e sono fiero di essere il capitano di questi ragazzi. Come sempre, dopo aver perso una serie e terminato il campionato c’è sì del rammarico, ma anche tante emozioni: vorremmo che quest’anno non finisse mai.
Quello dei tifosi è stato un bellissimo gesto che ci ha caricato, come si è visto poi in campo. Peccato che non si possa godere di questo spettacolo anche all’interno del palazzetto, ma spero che tutto torni alla normalità al più presto, non solo per quanto riguarda il basket”.

Le interviste complete sono disponibili sulla pagina facebook di Treviso Basket.

(foto: Gregolin)