“UNO SPRITZ IN PIAZZA CON MAX MENETTI”- CHIACCHIERATA A 360° CON IL COACH DI TVB!

“Uno spritz con Max Menetti, coach di TVB” 
Ecco il resoconto scritto della lunga chiacchierata che ieri, sotto la Loggia dei Trecento in Piazza dei Signori, ha visto protagonista il coach di TVB Max Menetti intervistato dal responsabile comunicazione Simone Fregonese. 

Coach inizia la seconda stagione in Serie A del nostro club. Lunedì scopriremo quali società saranno al via del prossimo campionato di A, sappiamo che ci sono alcune società, anche storiche, che sono in dubbio se iscriversi o meno, in questo contesto la notizia bella e importante per la nostra piazza è che TVB sicuramente nel prossimo massimo campionato di basket italiano. Di questi tempi non è una news di poco conto… 

“Buonasera a tutti, è qualche giorno che dopo il lockdown sono qui a Treviso e ora nel cuore della nostra città, dove nacque tutto ormai otto anni fa, ci ritroviamo per ripartire. Sono d’accordo, è un concetto importante quello di esserci, in un momento dove il basket italiano sta perdendo pezzi anche storici della Serie A, ma oggi voglio trasferire il concetto che il club Treviso Basket è la cosa più importante. La città è viva e presente, è vero abbiamo perso qualcuno e ci saranno dei cambiamenti, ma deve entrare nella mentalità di tutti che la cosa più importate è TVB. Cambieranno gli allenatori e i giocatori, ci saranno cicli più o meno lunghi, ma l’importante è che ci sia Treviso Basket, una società sana, ma le vere rivoluzioni ci sono quando la società o il management cambierà. Ora non c’è questo rischio e credo che sia la cosa più importante per la città e per i tifosi. Sono rimasto perché qui perché c’è ambizione, quest’anno ci sarà da far fatica per le questioni economiche post-Covid che il Presidente Vazzoler ha già espresso, ma TVB rimane una grande società del basket italiano dobbiamo mettercelo in testa. Non parliamo di rivoluzioni, le vere rivoluzioni per me sono altre.”

La parola rivoluzione fa infatti sempre preoccupare i tifosi, ora ci sarà una lunga estate di mercato, Treviso ha una grande cultura di basket dovuta anche al passato, ma, bisogna appunto calarsi nella realtà capire che se anche vanno via dei giocatori 1-2-3 giocatori non è una rivoluzione, ma situazioni fisiologiche. 

Sapete tutti che sono tifoso della Juve, quando Platinì andò via dalla Juve per me fu un disastro, ma ero giovane e poi ho capito come funziona, la Juve esiste ancora, eccome!
Parlo da allenatore, c’è un grande entusiasmo e stiamo creando un grande background davvero importante  a cui bisogna dare fiducia. Nel 2012 ci fu una vera rivoluzione, quello si, con la rinascita della società e del basket a Treviso. 

La Città ha “digerito” anni fa le partenze di grandi giocatori e allenatori come Del Negro Kukoc, Messina, Skansi, e tanti altri, è normale che ci siano cambiamenti, ma ripeto la cosa più importate è che Treviso c’è e vuole crescere in un momento di difficoltà economica nazionale. Il Consorzio ha risposto presente e continua il suo impegno, la società è forte, si guarda avanti con fiducia.”

Abbiamo parlato di punti fermi con la conferma del management, il prolungamento contrattuale del coach, ma anche in campo ci sono delle certezze, un campione come David Logan rimarrà con noi, così come il capitano Matteo Imbrò e Matteo Chillo, insomma ci sono già delle basi importanti da cui ripartire. 

Abbiamo salutato delle persone a cui siamo affezionati come Aleksej Nikolic a cui tra l’altro facciamo un grande in bocca al lupo per l’operazione all’anca, Isaac Fotu che ci ha salutato e si dice che non andrà molto lontano da noi, Amedeo Tessitori è andato alla Virtus, sono tutti in squadre blasonate che faranno le coppe europee. E’ vero, è partito qualcuno per realtà sulla carta più importanti, però sono rimasti il capitano e il vice-capitano, “i due Matteo”.  E poi la cosa bella,  la permanenza di un giocatore come Logan. Il mio grande obiettivo era quello di accompagnare al meglio David alla fine della sua carriera, è una grande responsabilità perché è stato un giocatore europeo di altissimo livello, sono contento che un giocatore della sua stoffa sarà ancora con noi l’anno prossimo. 

 Si lavora tanto in società anche nella ricerca dei nuovi talenti. 

Nel nostro staff a fianco di Andrea Gracis c’è la nuova figura di Nicola Egidio, che cura lo scouting. In questi due anni, non per la gioia sicuramente dei nostri giornalisti che sono giustamente sempre a caccia di notizie, abbiamo sempre lavorato sotto traccia perché crediamo sia il modo migliore e più credibile anche nei confronti degli addetti ai lavori. In questo periodo stiamo lavorando sodo  fare bene, per continuare da dove avevamo lasciato lo scorso anno e preparare la nuova squadra. Per i nomi ovviamente è ancora presto.

La De’ Longhi Treviso è stata in questo “mercato” la prima società ad annunciare un nuovo giocatore, Jeffrey Carroll, un atleta in rampa di lancio che a Bergamo in A2 ha fatto vedere ottime cose. 

“Jeffrey è un giocatore che seguivamo già lo scorso anno quando avevamo deciso di sostituire Cooke, lo volevamo qui a Treviso, ma non era il momento giusto. E’ un giocatore che viene dalla A2 e ha accettato con entusiasmo di venire in una piazza importante come Treviso. 
Treviso, non solo per i decenni targati Benetton, ma anche per quello che stato fatto dal 2012 in poi, risuona come una piazza di prestigio per i giocatori che la considerano una grande possibilità per la loro carriera. Con lui e il suo agente ci siamo trovati sulla stessa pagina rispetto all’ambizione e sul fatto che per noi sarà un’annata davvero importante. Jeffrey è un ragazzo giovane e ambizioso e ha tutte le possibilità per fare bene, toccherà a noi e alla città inserirlo al meglio e fargli capire (e credo lo abbia già  capito)  che qui non è un posto qualsiasi. “

Ci sono però dei rebus, i tifosi sono ovviamente affezionati ai giocatori scoperti da TVB in A2 e poi lanciati dopo la promozione anche nel palcoscenico della Serie A da debuttanti. Chillo è rimasto, ma Davide Alviti e Lorenzo Uglietti, a cui è stata fatta un’offerta per rimanere a Treviso, non hanno accettato la proposta. Ne ha parlato anche il Presidente Vazzoler in una recente intervista.

“Sono cose che fanno parte del nostro mestiere, il Presidente è stato una bandiera in campo e quando percepisce qualcosa che sotto l’aspetto etico non gli piace, lo fa presente. Quando si è stato una bandiera si capiscono certe cose e credo che, dato il percorso che ha fatto TVB in questi anni sotto l’aspetto dell’Identità e dei valori, le cose vengano dette in maniera schietta e diretta.

Lorenzo Uglietti ha un contratto in scadenza. E’ ovvio, come ha detto il Presidente pubblicamente, che a livello economico il prossimo anno dopo il terremoto della pandemia bisognerà fare dei sacrifici, ognuno di noi e non parlo solo degli sportivi ne sa qualcosa. Noi gli abbiamo fatto un’offerta rispetto ad un impiego tecnico uguale a quello dello scorso anno, in cui Lorenzo è stato per noi un giocatore importante. Ora lui si sta guardando intorno e questo fa parte del gioco, però quando c’è di mezzo la professione e il trattamento economico dei giocatori, nessuno vuole fare i conti in tasca agli altri o dare giudizi. Come Lorenzo si sta guardando intorno, lo stiamo facendo anche noi.

Con Davide Alviti il discorso è un po’ diverso. Lo scorso anno qualcuno avrà notato che è stato uno dei giocatori più “tartassati” da parte mia, proprio perchè era uno dei giocatori dalla prospettiva più interessante per un salto di qualità. A Davide abbiamo fatto un’offerta tecnica molto interessante di rinnovo del contratto, che prevedeva di dargli un ruolo importante in quintetto-base, per essere uno degli Italiani di riferimento della nuova squadra, e parimenti un’offerta economica secondo le nostre possibilità.
Lui inizialmente ha accolto tutto ciò con grande entusiasmo, dopo il  tutto si è fermato sull’aspetto economico e ripeto, come nell’altro caso, è una cosa lecita. La proposta tecnica deve fare i conti con l’aspetto economico, purtroppo è andata così, lui non ha accettato le nostre proposte e in questo momento le strade si sono separate. Da un lato dispiace molto il pensiero di non averli più, se non faranno più parte della nostra squadra saremmo comunque sempre affezionati a loro per i bei ricordi e i successi ottenuti insieme.”

 Nomi non ce ne fai, ma ci puoi dire l’idea di squadra per la TVB 2020/21?

“Probabilmente sarà una squadra più “asciutta”, l’anno scorso siamo partiti con 11 senior, poi dopo l’uscita di Severini eravamo in 10. L’idea è di una squadra più a trazione americana, e di avere nel roster uno o due ragazzi giovani del nostro settore giovanile, come Bartoli, Piccin, Saladini, stiamo ragionando in questo senso con Andrea Gracis. L’idea è quella di fare una squadra più rapida e atletica a trazione USA, e la firma di Carroll ne è un esempio. Questa è l’idea attuale, poi il mercato può cambiare in base alle opportunità che possono nascere e far venire nuove idee, ma la strada che abbiamo in mente è quella. Lo scenario del mercato può cambiare anche in base all’iscrizione o meno alla Serie A di alcune squadre.”

Per ora il mercato è stato fatto dai top club come Milano, Virtus, Venezia, Sassari, negli ultimi giorni è entrata forte anche la Fortitudo, squadre che stanno facendo capire che quest’anno può esserci un gap importante tra le squadre di prima fascia e il resto dei team.

“Si, l’allargamento del gap è un refrain che sento dire da tanti, e al momento sembra tale, poi però il campionato Italiano ha dimostrato negli anni che il campo poi magari parla diversamente. E’ difficile per gli addetti ai lavori lavorare in un mercato dove l’emergenza che abbiamo dovuto subire ha segnato economicamente diverse squadre, mentre c’è un altro manipolo di società dove sembra che il Coronavirus non sia mai passato, anzi. È vero, può sembrare strano, ma quelle sono anche le società che rappresentano il nostro basket a livello europeo, giocando le coppe. Io faccio sempre il tifo sfegatato per le nostre squadre quando giocano le coppe, speriamo che Milano possa vincere l’Eurolega perché sarebbe davvero importante per il nostro movimento. La Virtus insieme a Venezia era la forte candidata alla vittoria dell’EuroCup, stavano facendo un percorso ottimo. Quindi bene che si rafforzino e pensino in grande.
Per il campionato italiano però poi sono curioso di vedere se ci sarà questo famosissimo gap alla 12° giornata d’andata, con il resto delle squadre che comunque vorranno mettere il bastone tra le ruote a questi che ora sono indicati come i top team.”

In questo scenario di mercato può esserci un giocatore italiano “pregiato” che magari non trova posto nelle big?

Alcune squadre sembrano quasi finite, come Venezia e Milano ,quindi ovvio che i posti non sono tanti. Naturalmente però esiste un solco salariale, i giocatori dovranno trovare situazioni tecniche giuste e di opportunità anche in chiave nazionale. Non scordiamoci che sarà un anno importante per la nazionale e di conseguenza per i giocatori italiani sarà importante trovarsi nell’ambiente giusto per ritagliarsi spazio, responsabilità e minutaggio.  

Quando pensi che si potrà iniziare a lavorare, o un programma in vista della Supercoppa che dovrebbe iniziare la stagione?  

“I ragazzi stanno arrivando in città, Chillo è già qui, questa serà arriverà Imbrò dalla Sicilia, alcuni dei nostri giovani hanno già iniziato a lavorare, bisogna adottare tutte le cautele dei protocolli, però se ci pensi fino a un mese fa eravamo chiusi in casa, ora invece siamo qui in Piazza dei Signori a bere uno spritz facendo un po’ di attenzione al distanziamento, sono ottimista per la ripresa. L’auspicio di tutti è tornare al Palaverde, sentire il calore dei tifosi, ma non dipende dalla nostra volontà. Tra l’altro ci tengo a ringraziare tutte le persone che hanno deciso di non chiedere il rimborso degli abbonamenti, era una cosa che mi aspettavo conoscendo la passione di nostri tifosi, testimoniata una volta di più da questo bel gesto. Comunque inizieremo prima di tutto con la Supercoppa che vogliamo affrontare nel miglior modo possibile, con serietà, e non manca molto, stiamo scalpitando per tornare a lavorare.”

 Max, al di la di chi indosserà la maglia, il bello sarà esserci e che TVB ci sia ancora, carica per affrontare il suo secondo campionato di Serie A” 

“Lo ridico e spero che il messaggio sia arrivato, alcuni giocatori anche importanti l’anno prossimo non ci saranno più, ma credo che debba esserci un senso di consapevolezza rispetto alla nostra identità, alla nostra storia, e a tutto quello che ha fatto e che farà TVB,  perché questa mentalità ci deve portare a pensare di essere una delle migliori realtà del campionato, dobbiamo distaccarci dai nomi e rimanere sulle cose importanti. A Capo D’Orlando in Gara3 quando abbiamo portato Treviso in Serie A l’unico giocatore dell’anno precedente era Imbrò, gli altri 10 erano tutti giocatori nuovi, ora abbiamo già un gruppo importante e quando piano piano riusciremo a mettere pedina dopo pedina giocatori sempre più importanti, insieme riusciremo a fare il grande salto. Treviso comunque rimane una grande società e una grande città di basket, questo è l’importante!”